Airskin
AIRSKIN è un sistema modulare di sicurezza per robot industriali, end-of-arm tooling e parti macchina in movimento, progettato per rendere possibili applicazioni robotizzate collaborative mantenendo le prestazioni tipiche della robotica industriale.
La soluzione è composta da pad morbidi e sensibili alla pressione, installabili sul braccio robotico, sull’utensile, sul gripper o sulle aree esposte al contatto. In caso di collisione con l’operatore o con un ostacolo, AIRSKIN attiva l’arresto di sicurezza del robot.
Perché scegliere Airskin?
AIRSKIN permette di realizzare applicazioni robotizzate collaborative mantenendo le prestazioni tipiche della robotica industriale. La soluzione rende possibile una collaborazione sicura senza rinunciare a produttività e precisione.
- Sistema modulare e configurabile, di facile installazione e modifica della configurazione
- -90% di ingombro in officina
- Adatto sia a nuove celle robotizzate e sia a retrofit su impianti esistenti
- Integrazione con controllore robot o PLC di sicurezza tramite uscite OSSD
- Velocità e portate tipiche della robotica industriale e fino a 6 volte più veloce dei cobot
- Forza di soli 5 N necessaria per l'attivazione
- Tempo massimo di rilevamento collisione pari a 2 ms
- Arresto di sicurezza del robot in caso di collisione
- Certificato SIL 3 / PL e
Come funziona Airskin?
AIRSKIN utilizza pad morbidi e stagni installati sulle superfici del robot o dell’attrezzatura da proteggere.
Ogni pad sfrutta l’aria come mezzo di rilevamento: quando entra in contatto con una persona o con un ostacolo, la deformazione della superficie genera una variazione di pressione interna. Il sistema rileva questa variazione e genera un segnale di arresto di sicurezza del robot.
Il rilevamento della collisione avviene con un tempo massimo pari a 2 ms, permettendo una risposta rapida in applicazioni in cui l’operatore lavora vicino al robot o alla macchina.
Questa tecnologia consente di proteggere le aree di possibile contatto, riducendo i rischi legati a collisione, schiacciamento o cesoiamento, secondo quanto definito dalla valutazione del rischio dell’applicazione.

