OPKON Ltd é stata fondata nel 1993 ad Istanbul.

Sin dalla sua fondazione OPKON contribuisce all’industria del proprio Paese tramite l’attività di ricerca e sviluppo e la produzione di numerosi sensori e dispositivi elettronici non fabbricati in precedenza, per questo è oggi riconosciuta come azienda leader e pioniera del suo settore nazionale. L’azienda realizza i suoi prodotti secondo gli standard di qualità ISO 9001-2008 e oggi rappresenta la Turchia in 6 continenti ed in più di 28 paesi.

In qualità di partner ufficiale e autorizzato per il mercato italiano LAS A&S Srl può offrirti:

Sensori Potenziometrici

Rilevano con estrema precisione lo spostamento lineare di un oggetto a cui sono meccanicamente collegati.

Uscita analogica, potenziometrica o protocolli CANbus, CANopen, ProfiBUS, EtherCAT, Modbus, SSI, BISS. Corse disponibili da 10 a 2000 mm.

Ripetibilità eccellente (< 0.01 mm), risoluzione infinita, vita meccanica nell’ordine di 10^8 movimenti.
Diversi cursori, steli e housing per molteplici applicazioni.

Range di temperatura operativa molto ampio da -40°C a +85°C.

Sensori magnetostrittivi

Garantiscono elevate prestazioni in velocità e precisione nel tempo grazie all’assenza di contatto elettrico sul cursore. Protocolli di uscite CANbus, CANopen, ProfiBUS, EtherCAT, Modbus, SSI, BISS o uscite analogiche (tensione/corrente). Corse disponibili da 100 a 5000 mm.

Diversi cursori, steli e housing per molteplici applicazioni.

Grado di protezione fino a IP67.

Resistenza all’usura, alle vibrazioni, zero manutenzione e disponibilità istantanea dei dati garantita.

Sensori di posizione a filo

Robusti e affidabili per applicazioni con forti vibrazioni e corse elevate: da 500 mm fino a 8,25 mt.

Uscite TTL / HTL, potenziometriche o analogiche, terminale a cavo e semplice montaggio.

Encoder

Encoder rotativi di tipo ottico o magnetico, incrementali o assoluti, ad albero cavo o sporgente.
Customizzabili su richiesta e con grado di protezione fino a IP67, terminale a cavo o connettore.
Risoluzione da 40 a 5000 imp/giro, alimentazione 5-30 Vdc, svariati protocolli disponibili: BISS, SSI.
Certificazione CE – RoHS.

Display acquisizione valori

Vasta gamma per display o acquisizione di valori come:

– Temperatura
– Posizione
– Peso
– Potenziometrici
– Analogici
– Uscite a relè, ritrasmissione 4-20 mA o RS232/485.

Programmazione di vari parametri, LED bicolore ad alta visibiltà.

Come scegliere un sensore di posizione

Sensori di posizione: quale scegliere?

La scelta del sensore di posizione più adatto alle proprie necessità è un processo che richiede attenzione a diversi aspetti tecnici e funzionali. Inizialmente, è fondamentale determinare se un sensore lineare o un sensore angolare (anche noto come rotativo) sia la scelta migliore per le proprie esigenze specifiche. Una volta definito il tipo di sensore, è essenziale considerare vari fattori quali il campo di misura, la risoluzione e la capacità di ripetibilità del dispositivo.

Prima di finalizzare l’acquisto, è importante anche stabilire la forma del sensore più adatta al tipo di montaggio che si prevede di realizzare, oltre a identificare il metodo di trattamento del segnale in uscita più conforme alle proprie necessità. Infine, è cruciale tenere presente che, a seconda dell’ambito di applicazione, potrebbe essere necessario optare per sensori specializzati. Questi includono modelli dotati di specifici livelli di protezione, come i sensori resistenti a condizioni di umidità e polvere, o i sensori ATEX ideali per ambienti a rischio di esplosione.

Criteri di scelta:

  • lineare o rotativo
  • forma/montaggio
  • range di misura
  • segnale di uscita
  • grado di protezione IP, standard ATEX

Perché scegliere un sensore di posizione potenziometrico?

Il sensore di posizione potenziometrico, conosciuto anche come sensore resistivo, è un dispositivo che determina la posizione misurando la resistenza lungo una traccia conduttiva tra un punto fisso di riferimento e un cursore connesso a un oggetto mobile o alla sua base. La resistenza rilevata dal sensore è impiegata per calcolare la posizione esatta dell’elemento monitorato.

Grazie alla loro semplicità tecnologica, questi sensori si distinguono per la precisione e il costo contenuto, rendendoli una scelta vantaggiosa per molteplici applicazioni. Tuttavia, è importante considerare che i sensori potenziometrici possono essere soggetti a usura e sono sensibili a vibrazioni, contaminazioni da corpi estranei e fluttuazioni di temperatura estreme. Questi fattori possono influire sulla durata e l’affidabilità del sensore nel tempo.

Punti di forza :

  • Tecnologia semplice
  • Precisione
  • Basso costo d’acquisto

Quando scegliere un sensore di posizione lineare o rotativo?

I sensori di posizione lineari e rotativi si basano su un meccanismo che include due trasformatori condividendo un nucleo magnetico comune, collegato all’oggetto o al suo supporto la cui posizione si intende misurare. Il movimento del nucleo magnetico provoca una variazione della tensione elettrica tra i due trasformatori, permettendo così di determinare con precisione la posizione dell’oggetto monitorato.

Questi sensori offrono un’elevata precisione, affidabilità e robustezza, rendendoli particolarmente adatti per applicazioni in ambienti estremi. La loro capacità di operare a distanza dall’unità di controllo li rende versatili per diverse configurazioni di utilizzo. Nonostante i vantaggi, i sensori lineari e rotativi presentano alcuni svantaggi, tra cui il costo elevato, le dimensioni ingombranti e il peso significativo, fattori che possono limitarne l’impiego in determinate applicazioni.

Punti di forza:

  • Alta precisione
  • Affidabilità
  • Robustezza
  • Compatibilità con ambienti estremi

Quando scegliere un encoder?

I sensori ottici di posizione, noti anche come encoder, sono dispositivi avanzati utilizzati per determinare la posizione e lo spostamento, sia angolare che lineare, di un oggetto. Esistono due tipologie principali di sensori ottici:

  1. Sensori Incrementali: Questi sensori rilevano la posizione di un oggetto relativamente a un punto di riferimento predefinito. Richiedono che l’unità di controllo riconosca la posizione di partenza a ogni accensione e dopo ogni interruzione di corrente, in quanto segnalano spostamenti rispetto alla posizione iniziale.
  2. Sensori Assoluti: Sono capaci di fornire immediatamente il valore esatto della posizione non appena vengono accesi. Tra questi, gli encoder assoluti multigiro sono in grado di registrare il numero totale di rotazioni effettuate, offrendo così una misurazione complessiva estremamente precisa.

I sensori ottici di posizione lineare funzionano grazie all’impiego di LED, che “leggono” il movimento di un disco graduato caratterizzato da aree opache e riflettenti. Per quanto riguarda la rilevazione lineare, esistono sensori a cavo, dove un cavo avvolto su una bobina è attaccato all’oggetto da monitorare, e sensori basati su una scala graduata con una testina di lettura per l’acquisizione diretta della posizione.

Questi dispositivi si distinguono per l’elevata precisione e risoluzione, oltre a garantire tempi di risposta rapidi. Dal punto di vista tecnico, la precisione indica la minima tolleranza di errore per ogni segnale trasmesso, mentre la risoluzione rappresenta la quantità di segnali per unità di movimento, garantendo così dettagli molto fini sulla posizione.

I sensori di posizione ottici sono particolarmente indicati in ambienti dove la presenza di campi magnetici potrebbe interferire con le misurazioni. Pur non essendo soggetti a isteresi, questi sensori possono risultare fragili e sensibili a urti, vibrazioni, contaminazioni da corpi estranei come polvere e olio, e a estremi termici.

Sono ampiamente utilizzati in settori che richiedono misurazioni di alta precisione, come nella produzione di componenti elettronici o in ambiti di analisi mediche, dove l’affidabilità e l’accuratezza sono fondamentali.

Punti di forza:

  • Alta risoluzione
  • Elevata precisione e disponibilità

Quando scegliere un sensore di posizione magnetico?

I sensori di posizione magnetici, comunemente noti come sensori ad effetto Hall, funzionano misurando il campo magnetico generato da un magnete o da un nastro magnetico per determinare la posizione di un oggetto, come ad esempio un pistone magnetico all’interno di un cilindro. Questa tecnologia consente una rilevazione precisa e affidabile della posizione in un’ampia varietà di applicazioni.

Grazie alla loro natura, questi sensori offrono una notevole robustezza e sono particolarmente resistenti all’influenza di liquidi o polvere, rendendoli ideali per impieghi in ambienti difficili o in condizioni operative gravose. Nonostante la loro affidabilità, la precisione dei sensori magnetici può essere compromessa da urti meccanici o da interferenze magnetiche esterne, come quelle generate dalla presenza di cavi elettrici nelle vicinanze.

Punti di forza:

  • Robustezza
  • Scarsa sensibilità alla maggior parte dei liquidi

Quando scegliere un sensore di posizione magnetostrittivo?

Il sensore magnetostrittivo è un dispositivo avanzato che utilizza una guida d’onda per rilevare la posizione. Quando viene applicato un impulso elettrico alla guida, questo genera un campo magnetico. L’interazione tra questo campo e quello di un magnete esterno provoca la generazione di un’onda meccanico-elastica che si propaga lungo la guida d’onda fino a raggiungere la testa di lettura del sensore. La posizione del campo magnetico esterno viene determinata misurando il tempo impiegato dall’onda per raggiungere la testa di lettura.

Questi sensori sono noti per la loro eccezionale robustezza e la precisione di misurazione che offrono, la quale è direttamente proporzionale alla lunghezza della guida d’onda impiegata. Pertanto, risultano particolarmente idonei per la misurazione di distanze estese, fino a diversi metri. La tecnologia magnetostrittiva assicura che le misurazioni siano minimamente influenzate da temperature al di sotto dei 100°C, nonché da vibrazioni e urti, garantendo così affidabilità e stabilità nelle rilevazioni.

Nonostante queste qualità, è importante considerare che le variazioni di temperatura possono avere un impatto sulla precisione delle misurazioni e che il costo iniziale di acquisto dei sensori magnetostrittivi è relativamente alto. Questi fattori possono influenzare la scelta di utilizzo in determinate applicazioni, dove il bilanciamento tra costo e precisione necessaria diventa un criterio di valutazione fondamentale.

Punti di forza:

  • Robustezza
  • Precisione proporzionale alla lunghezza del sensore